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	<title>Alessandro Saramin &#187; Aumentare il Potere Personale</title>
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	<description>Strumenti pratici per creare più risultati, più libertà, più vita</description>
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		<title>Sei modi in cui potresti star ostacolando il tuo successo (e come eliminarli)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Saramin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aumentare il Potere Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti sei mai accorto che la maggior parte delle tue parole non  viene ascoltata da nessuno oltre te stesso? No, non è un problema di  comunicazione: sto parlando del dialogo interno che intrattieni nella mente  quando pensi, e sul quale molte persone sembrano non aver alcun controllo.
Se pensi ai pensieri che hai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti sei mai accorto che la maggior parte delle tue parole non  viene ascoltata da nessuno oltre te stesso? No, non è un problema di  comunicazione: sto parlando del dialogo interno che intrattieni nella mente  quando pensi, e sul quale molte persone sembrano non aver alcun controllo.</p>
<p>Se pensi ai pensieri che hai ogni giorno, puoi renderti  conto di come buona parte di essi si manifesti sotto forma di parole e frasi.</p>
<p>Parte di questo “monologo mentale” è potenziante. Pensieri  come “Se mi procuro le informazioni e le abilità che mi servono posso  conseguire il mio obiettivo” o “Oggi creerò risultati straordinari” o  addirittura “L’intero universo cospira in mio favore” ci facilitano spesso nello  sperimentare più libertà personale, felicità, prosperità e successo.</p>
<p>Tuttavia, alcune persone sono solite lasciare il controllo a  conversazioni mentali limitanti che le ostacolano nel raggiungimento di ciò che  desiderano. Se cominciamo a raccontarci troppo spesso cose come “Sono troppo  grasso! Non ce la farò mai! Mi chiedo perché queste cose capitino sempre a me”,  il problema è che ad un certo punto potremmo cominciare a crederlo davvero!</p>
<p>E quello che dici nella tua testa può essere il tuo più  grande alleato o il tuo più grande nemico.</p>
<p>Ogni nostro pensiero produce degli eventi chimici nel nostro  corpo che determinano rapidi cambiamenti nel modo in cui ci sentiamo ed hanno  un forte impatto sui nostri livelli di energia, passione e di conseguenza azione.</p>
<p>Pensa per esempio a come ti sei sentito nei momenti del tuo  passato in cui hai indugiato in pensieri di paura, sfiducia o autocritica. Poi sperimenta  come ti senti ed agisci quando intrattieni pensieri/conversazioni di certezza,  fiducia, ottimismo ed incoraggiamento, quando le cose che dici a te stesso ti supportano  nell’essere il meglio di te e nel creare i risultati che desideri.</p>
<p>Se hai messo un po’ di impegno in questo esercizio di  pensiero, avrai già iniziato a notare quanto rapidi sono gli effetti del tuo  pensiero sul livello di energia, entusiasmo e vitalità. Come cambia  istantaneamente la tua esperienza della vita nei due casi?</p>
<p>Quando inizi a sostituire il dialogo interno limitante con  pensieri che si allineano con i tuoi obiettivi nella direzione di ciò che vuoi,  invece che nella direzione opposta, non solo ti senti meglio, più felice ed  appagato, ma cominci anche ad intraprendere naturalmente azioni più efficaci  che si trasformano in relazioni migliori, meno stress e più tempo per le cose  che ami.</p>
<p>Un’altra buona notizia è che, che tu ne sia consapevole o  meno, il tuo dialogo interiore è sotto il tuo controllo. Inizialmente potrebbe  non essere facile o automatico, ma la realtà è che puoi sempre scegliere se  ascoltare o meno i tuoi pensieri, essere d’accordo con essi oppure cambiarli.  Per usare le parole di Daniel Amen: “Non credere a tutto quello che senti,  neppure se è nella tua testa”.</p>
<p>Il fatto che ci sia una voce nella tua testa non significa  necessariamente che tu debba ascoltarla o credere a ciò che dice. Al contrario  puoi convincerla a dire cose più utili, vere e funzionali.</p>
<p>Il primo passo in questa direzione è la consapevolezza, dal  momento che se non sai che stai ascoltando una voce, è difficile cambiarla. In ogni  momento puoi fermarti e ascoltare ciò che stai dicendo nella tua testa. Poi  chiediti: Questo pensiero mi aiuta o mi danneggia? Mi rende più felice o meno  felice? Mi avvicina o mi allontana dalla vita dei miei sogni? Mi motiva o mi  ostacola?</p>
<p>E se non ti piace quello che c’è nella tua testa, cambialo.  Semplicemente sostituiscilo con qualcos’altro. Il nostro dialogo interno non è  altro che il risultato di abitudini e esperienze apprese più o meno casualmente  nel corso della nostra vita. Ci siamo abituati a pensare nel modo che ci è così  familiare attraverso la ripetizione. Per questo motivo potresti trovarti  piacevolmente stupito di quanto possa essere facile, con un po’ di pratica,  cambiare il modo in cui parli a te stesso.</p>
<p>Quelli che seguono sono sei modi in cui il nostro dialogo  interno può trasformarsi in un ostacolo alla nostra felicità ed al nostro  successo. Per ognuno propongo un modo per sostituirlo con qualcosa di utile.</p>
<h3>1. Cancellare il Positivo e Focalizzarsi sul Negativo</h3>
<p>Ognuno di noi ha una varietà di filtri mentali che  permettono ad una parte delle informazioni che riceviamo di arrivare alla  nostra consapevolezza e di eliminarne altre. Questo meccanismo di filtraggio è  molto utile perché impedisce alla nostra consapevolezza di venire sopraffatta  dall’enorme numero di stimoli a cui siamo costantemente sottoposti. Questo fa  altresì in modo che, se in un determinato momento ci focalizziamo su alcuni  aspetti della nostra esperienza, altri aspetti vengano allo stesso tempo  tagliati fuori.</p>
<p>Alcune persone scelgono, consapevolmente o meno, di  focalizzarsi quasi esclusivamente sugli aspetti negativi di un’esperienza,  impedendosi così di notare ciò che invece funziona. Impara a fare il contrario,  e cerca sempre l’aspetto positivo di ogni cosa. Non solo ti sentirai molto  meglio, più felice, entusiasta e vitale, ma si tratta anche di una componente  critica e necessaria per ottenere ciò che vuoi.</p>
<p>Ogni volta che ti trovi a focalizzarti con i tuoi pensieri o  con il tuo dialogo interno sul negativo, su ciò che ancora non funziona o su  ciò che non vuoi, sposta la tua attenzione su un aspetto più potenziante della  realtà. Un ottimo modo per farlo è focalizzarti su ciò che apprezzi o per cui  sei grato nella tua vita.</p>
<p>Una delle migliori abitudini che tu possa mai sviluppare è  quella di fermarti tre minuti ogni giorni per considerare e riconoscere tutte  le cose per cui sei grato.</p>
<h3>2. Parlare per Assoluti</h3>
<p>Talvolta facciamo delle affermazioni riguardo al mondo, alle  persone o alle cose che non rispettano l’unicità o la mutabilità di ogni cosa.</p>
<p>Hai mai sentito dire da qualcuno (o creduto che): “Gli  uomini sono tutti dei maiali” o “I politici sono corrotti.” Credere una cosa  del genere ci lega a quel modello del mondo e ci impedisce di prendere in  considerazione delle alternative o dei contro esempi. Con convinzioni simili,  vedere un gesto di gentilezza spontanea da parte di un uomo per una bella  donna, potrebbe farci pensare che vuole portarsela a letto (anche nella remota  ipotesi che non sia effettivamente così).</p>
<p>In verità, pochissime cose sono assolute. Quando usiamo  parole come sempre, mai, tutti, nessuno, solitamente stiamo facendo  un’affermazione che non corrisponde alla realtà. In altre parole, stiamo  affermando il falso.</p>
<p>Per ovviare a questo, ogni volta che ti trovi a parlare o  pensare per assoluti, sostituiscili con delle affermazioni più accurate, che  indichino Chi esattamente, Cosa esattamente, Quando esattamente e Dove  esattamente.</p>
<p>“Gli uomini sotto tutti dei maiali”, ad esempio, diventa:  “Giovanni, Antonio e Luigi, quando li ho conosciuti, consideravano il sesso più  importante dell’intimità.”</p>
<p>“Fallisco sempre” diventa: “Nell’occasione X, Y e Z con le  conoscenze, le risorse e le abilità che avevo, ho ottenuto risultati diversi da  quelli che speravo. Quali conoscenze, risorse e abilità mi serviranno la  prossima volta per raggiungere il risultato che desidero?”</p>
<h3>3. Profetizzare Catastrofi</h3>
<p>Quando profetizzi catastrofi, crei nella tua testa lo  scenario peggiore possibile ed agisci come se dovesse accadere. Anche se  l’intenzione che sta dietro questo tipo di pensiero è solitamente quella di  evitare la catastrofe profetizzata, spesso l’effetto ottenuto è proprio quello  temuto. Nella migliore delle ipotesi, la sciagura prevista non avviene, ma a  scapito di energia, emozioni e salute investite inutilmente.</p>
<p>Ecco un modo molto efficace con il quale puoi sostituire questo  tipo di pensiero con uno più utile:</p>
<ol>
<li><strong>Fermati e  presta attenzione alla tua “profezia catastrofica”.</strong> Nota le immagini, i  suoni e le parole con le quali ti rappresenti la catastrofe.</li>
<li><strong>Riconosci  il messaggio o l’intenzione positiva di questo pensiero.</strong> Emozioni e  sensazioni spiacevoli sono dei messaggeri per attirare la tua consapevolezza su  ciò che richiede la tua attenzione. Forse questo pensiero serve ad evitarti una  brutta figura o un’esperienza spiacevole o pericolosa.</li>
<li><strong>Soddisfa il  messaggio.</strong> Dedica qualche istante a riflettere sui modi in cui puoi  prevenire eventuali problemi o anticipare le difficoltà. Forse devi  semplicemente prepararti di più, forse ti servono delle risorse che ancora non  hai. Metti in atto le azioni necessarie soddisfare l’intenzione positiva che  hai identificato nel passo precedente.</li>
<li><strong>Immagina  il futuro che desideri.</strong> Ora che hai preso i provvedimenti necessari,  sostituisci il pensiero ed immagina che la situazione si svolga esattamente  come desideri, nel miglior modo possibile.</li>
</ol>
<h3>4. Stimolare il Senso di Colpa</h3>
<p>Il senso di colpa è una delle più grandi barriere alla  felicità ed al successo. Non è produttivo, è causa di grandi sofferenze ed è  fonte di gravi danni nelle relazioni. Prima te ne liberi, più velocemente sarai  in grado di raggiungere i tuoi obiettivi e portare la tua vita ad un nuovo  livello.</p>
<p>Ci sono alcune parole che tendono ad instillare e rafforzare  il senso di colpa, parole come “devo” e “dovrei”: “Devo lavorare di più” “Non  devo arrabbiarmi” “Dovrei sistemare lo studio” “Dovrei dimagrire”.</p>
<p>Quando usiamo questo tipo di parole e frasi, due cose  accadono dentro di noi: ci sentiamo in colpa, ed al tempo stesso proviamo un  senso di resistenza interiore all’azione.</p>
<p>Puoi sostituire questo tipo di pensiero cambiando  semplicemente le parole che utilizzi e rimpiazzandole con: “Voglio …” “Decido  di …”, “Fare … è nel mio interesse e mi avvicina a ciò che desidero”.</p>
<h3>5. Leggere il Pensiero</h3>
<p>L’unico modo per sapere esattamente cosa pensa o sente una  persona è che lei ci dica cosa sta pensando o provando. Eppure spesso ci  comportiamo pretendendo di conoscere lo stato interiore ed i pensieri di  qualcuno semplicemente interpretando alcuni segnali che percepiamo, anche se  spesso le nostre interpretazioni non corrispondono alla realtà.</p>
<p>Sostituisci le tue letture del pensiero (“Non gli piaccio  perché non mi guarda.” “So che è arrabbiato con me perché parla poco”, ecc.)  con la verità: “Non posso sapere esattamente cosa sta pensando o provando fino  a che non glielo chiedo.”</p>
<p>Controlla le tue intuizioni e le tue interpretazioni  chiedendo conferma: “Penso che tu sia arrabbiato con me, è così?”</p>
<h3>6. Etichettare l’Identità</h3>
<p>Etichettare l’Identità significa confondere il comportamento  con la persona. In realtà esistono persone intelligenti che fanno cose stupide,  ed esistono persone brillanti a cui capita di fare delle scelte discutibili.</p>
<p>È importante distinguere tra la persona ed il suo  comportamento, e riconoscere che il valore dell’una e dell’altro non  necessariamente saranno sempre uguali. In particolare, il valore dei  comportamenti messi in atto può cambiare, mentre quello della persona rimane  immutato indipendentemente da come si comporta.</p>
<p>Alcuni esempi di etichette negative che talvolta applichiamo  alle persone sono: stupido, arrogante, testardo, cattivo, e così via. Ogni  volta che etichettiamo qualcuno, ad esempio, come stupido, lo mettiamo nella  categoria degli stupidi, ed iniziamo a considerarlo allo stesso modo di tutti  gli “stupidi” che abbiamo avuto modo di conoscere, senza prendere in  considerazione le differenze e l’unicità di ogni persona.</p>
<p>L’antidoto  a questa  forma di pensiero è separare il comportamento dalla persona: “Anche se ho fatto  una cosa stupida, sono una persona brillante!”</p>
<h3>Trasformazione Facile™ per la prossima settimana</h3>
<p>A questo punto ti propongo un esperimento di pensiero.</p>
<p>Questa settimana presta particolare attenzione al tuo  dialogo interno. Ogni volta che ti trovi ad utilizzare uno dei sei schemi di  linguaggio che abbiamo analizzato oggi, sostituiscilo con lo schema potenziante  corrispondente.</p>
<p>A presto,</p>
<p>Alessandro</p>
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		<title>Nuovo intervento su TempoPerCambiare.com</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 08:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Saramin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho postato un nuovo intervento sul blog TempoPerCambiare.com, il sito di risorse gratuite per la tua formazione, comunicazione, successo e benessere. 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho postato un nuovo intervento sul blog TempoPerCambiare.com, il sito di risorse gratuite per la tua formazione, comunicazione, successo e benessere. </p>
<p>L&#8217;articolo si intitola &quot;10 Passi per Accedere al Meglio di Te&quot; e <a href="http://www.tempopercambiare.com/2008/10/27/10-passi-per-accedere-al-meglio-di-te/" target="_blank">puoi leggerlo facendo click qui</a>.</p>
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